Maggie Pescetto

Atleta

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Nata a Waterford (Irlanda) il 16 Novembre del 2000, ma ha sempre vissuto a Genova.

La sua è una famiglia di atleti, nonno e padre sono degli ex velisti, ed il contatto con il mondo dello sport è sempre stato presente nella sua vita. Ha sempre avuto la curiosità di provare tutti gli sport possibili: danza, basket, ginnastica artistica e ritmica, calcio, atletica, pallavolo e poi si è innamorata del kitesurf.

Oggi, grazie alla spinta ed al supporto che negli anni le ha dato la famiglia ed il circolo Lo Yacht Club Italiano, è riuscita ad ottenere un posto nella squadra olimpica di kitefoi. Ora il suo obiettivo primario sono le olimpiadi del 2024 che si terranno a Parigi.

@maggiepescetto

Traduzione Talk
Sogni e realtà: come trovare l’equilibrio giusto

E se io vi dicessi che tutti i vostri obiettivi sono solo ad un passo davanti a voi?
Se tutto ciò che avete sempre desiderato fosse vicino come vorreste che fosse?
La vostra risposta sarebbe probabilmente che è IMPOSSIBILE o DAVVERO IRREALISTICO.
Ma lo è veramente? Sono qui oggi per condividere la mia storia personale e soprattutto per raccontarvi tutto quello che ho imparato nella mia vita grazie alle tante esperienze che ho affrontato, sperando di ispirarvi ad essere la versione migliore di voi stessi.

Crescendo, ero un’adolescente medio a cui piaceva la compagnia delle sue amiche, andando alle feste,
prendevo un po’ di brutti voti a scuola e litigavo spesso con i miei genitori.
Nel mio tempo libero giocavo a pallavolo o trascorrevo ore a guardare la televisione o a giocare con mio cane. Pensavo di essere felice, ma mi mancava uno scopo nella mia vita.
Ho vissuto ogni giorno come il precedente, bloccata in un ciclo senza fine che mi ha portato a farmi credere che stavo vivendo la migliore delle vite, solo che non lo stavo facendo.
A 13 anni sono andata in vacanza estiva con la mia famiglia nel sud Italia e avevamo deciso di prendere lezioni di Kitesurfing, che è uno sport popolare a Gizzeria (Calabria). Non mentirò, le prime due volte è stato davvero spaventoso, comunque è stato molto divertente vedere tutta la mia famiglia schiantarsi in acqua cosicché non potevo tirarmi indietro, è stato motivo di orgoglio, poiché avevamo iniziato tutti allo stesso livello, essere la studentessa più veloce ad imparare e la migliore tra tutti noi.
Dopo essere tornata dalle nostre vacanze, ho iniziato a cercare posti dove poter fare kitesurfing vicino a
casa mia, perché mi ero davvero divertita. E col passare del tempo, stavo iniziando a migliorare, mio padre mi ha iscritto alla mia prima gara di kitesurfing.
Ero così arrabbiata con lui perché non avevo voglia di farlo, non mi sentivo come se fossi ABBASTANZA BRAVA, e non ero nemmeno una a cui piaceva il lato competitivo dello sport.
Tuttavia, era troppo tardi per fare marcia indietro, quindi sono andata. Quella era la prima volta che mi sono sentita come se stessi facendo qualcosa di buono per me, sebbene la competizione aveva un livello alto di partecipanti, sono andata comunque imparando tante cose soprattutto di me.
Con il passare del tempo ho continuato a praticare questo sport e col passare dei giorni ho coltivato la
passione, mi sono allenata il più possibile e ho dedicato tutto il mio tempo libero dalla scuola per questo.
Volevo sempre uscire ed allenarmi sopra ogni altra cosa, anche con passare del tempo con i miei amici.
Con il passare degli anni sono riuscita ad entrare nella nazionale giovanile italiana e ho iniziato ad allenarmi per i giochi olimpici giovanili che si sarebbero svolti a Buenos Aires nel 2018, invece, in quegli
anni mi sono concentrata solo sul divertimento e non ho dato il 100% di dedizione, e per questo motivo ho perso l’opportunità di andare ai Giochi Olimpici della Gioventù di Buenos Aires.

Dopo quel grosso fallimento, avevo deciso di concentrarmi nel finire il liceo e di prendere la patente di guida, quindi ho preso quello che definirei un “anno sabbatico” dal kite.
Inutile dire che è stato uno degli anni più noiosi della mia vita. Mi sentivo come se mi mancasse qualcosa.

MA un giorno, tutto è cambiato.
La Federazione Italiana Vela ha contattato tutta la squadra giovanile per riunirli e presentargli quello che
doveva essere la nuova disciplina olimpionica: il kite foiling.
Fu amore a prima vista.
Il 2019 è stato l’anno del nuovo inizio. Il nuovo inizio.
Il passaggio da una disciplina all’altra è stato faticoso, a volte troppo faticoso, è stato come iniziare
tutto da capo, con la differenza che nel tempo passato senza kite, ero maturata e cresciuta. Questa volta mi ero avvicinata al kite foiling con un approccio mentale completamente diverso e mi ripromisi di non ripetere il passato: questa volta sarebbe stato diverso, questa volta avrei dato tutto quello che avevo, questa volta non era un gioco.
Ho ricominciato ad allenarmi da capo, ho imparato le basi di questa disciplina ed ero tanto curiosa di tutto, ho iniziato ad andare regolarmente in palestra per poter sostenere la prestazione sull’acqua e fissare obiettivi per me stessa. Ho iniziato a correre e finalmente sono entrata nella squadra olimpica italiana, con la quale stiamo lavorando molto per qualificare l’Italia a Parigi 2024.

Come già detto, mi è piaciuto molto il kite foiling e anche se ho faticato un po’ all’inizio, non mi è voluto molto per risalire a bordo e ricongiungermi al team italiano.
Ma questa volta era diverso, questa volta avevo fatto delle promesse a me stessa.
Ho imparato a dare la priorità al kiting sopra ogni altra cosa: invece di uscire a far festa con i miei amici fino alle 5 del mattino, ho iniziato ad andare a dormire alle 22:00 e svegliarmi presto la mattina per
essere in grado di allenarmi ed essere più produttiva. Spesso dovevo partire con la squadra per lunghi
periodi di tempo senza la possibilità di vedere la mia famiglia o i miei amici anche per mesi, a causa dei periodi di allenamento. Mi ci è voluto un po’, ma alla fine ho anche iniziato ad andare regolarmente in palestra in quanto è importante per sostenere le nostre prestazioni in acqua sebbene non sono mai stata un topo da palestra. Stavo finalmente comprendendo il senso di sacrificio che fino ad allora non avevo mai dovuto affrontare. Anche se sono molto devota alla disciplina del kite foiling, sono una persona alla quale piace sempre avere un piano, quindi mi sono anche assicurata di avere un piano di riserva per me stessa nel caso in cui la mia passione per lo sport fosse mai giunta ad una fine. Così mi sono iscritta all’Università IULM di Milano a “comunicazione d’impresa e pubbliche relazioni” nel settembre 2019 e sono così grata di poter dire che sono riuscita a laurearmi questo Marzo 2023. Tornando indietro e ripensando alla mia vita tra il giostrarmi tra università e sport, è stato pazzesco: dovevo studiare ogni volta che facevo una pausa dall’allenamento il che significava che se la nostra tipica giornata di allenamento della squadra finiva alle 18:00, alle 18:30 sarebbe stato solo il momento d’inizio della mia sessione di studio. Ho avuto poco riposo ad un non riposo perché ogni volta che ci veniva concesso del tempo libero, era il mio momento di dare tutto quello che avevo per stare al passo con le lezioni e la mia classe. A volte finivo di studiare a tarda notte, a volte finivo i miei compiti solo tra le mie sessioni di kiting o anche durante miei voli. Ovviamente non era abbastanza, così ogni volta che ci venivano dati un paio di giorni liberi per tornare a casa e rilassarci, in realtà io andavo a casa e mi rinchiudevo nella mia stanza e studiavo giorno e notte. Questo stile di vita però non era salutare perché quando io ritornavo non uscivo nemmeno, semplicemente studiavo, dormivo, mangiavo e si ripeteva il meccanismo. Grazie ai miei
Amici e famiglia, con il tempo sono riuscita a trovare un buon equilibrio e sono riuscita a tenere il passo
e dare tutti i miei esami in tempo senza mai fallirne uno. Sono così grata perché se non fosse stato
per loro probabilmente avrei abbandonato tutto alla prima occasione.

Con la mia esperienza giovanile, credo di aver imparato molte cose nella mia vita, e mi piacerebbe raccontarvi come mi piace affrontare le sfide, così forse potreste usare le stesse strategie per il vostro bene. Questi sono tutti piccoli consigli che ho trovato essere utili nella mia esperienza e che mi hanno aiutato quando le cose non andavano per il verso giusto per me, e spero che potrebbero rivelarsi utile anche per voi.

  • Prima di tutto, e soprattutto, circondatevi di persone che amate, di cui vi fidate e che vi fanno sentire come a casa. Sono così grata per avere una famiglia così straordinaria e gruppo di amici che sono sempre lì per me quando ne ho bisogno. La strada non sarà facile, e molto probabilmente avrete problemi nel vostro percorso, quindi questi saranno quelli chi ci saranno quando ciò accadrà.
  • In secondo luogo, se avete un obiettivo, assicuratevi di sapere perché desiderate raggiungerlo: perché voglio arrivarci? Ne vale la pena? Vale la pena passare così tanto? Davvero lo voglio? Se la risposta è sì, allora siete a metà strada!
  • Come terzo punto, dovete sapere che il sacrificio è l’aspetto chiave per il raggiungimento di un qualcosa che davvero volete . Sia che si tratti di qualcosa di stressante a cause dell’università o per lo sport ed essere in grado di riuscire a trovare un equilibrio tra loro come ho fatto io, andando in un altro paese o semplicemente dover parlare con una persona che non vi piace, dovete fare la scelta nello stabilire le vostre priorità.
  • Ultimo ma non meno importante: coltivate degli hobby in aggiunta a quello che fatte, mantenete la mente attiva con tante cose diverse. Ad esempio, il kiting mi aiutava a distrarmi quando all’università non prendevo i voti desiderati e invece studiare mi distraeva da brutte gare o periodi di allenamento che non erano andati come avrei sperato.

Sfortunatamente, abbiamo momenti brutti e momenti davvero brutti.

Quando questi momenti mi accadono e fidatevi di me, accadono molto più spesso di quanto si potrebbe
pensare, mi piace visualizzare me stessa mentre pratico il kite foiling.
Ho questa immagine bloccata nella mia testa dove sto sfrecciando sulla mia tavola, sorvolando l’acqua limpida e sento il vento sul viso e mi sento forte. Mi sento in controllo. Ricordando questo bel ricordo mi dà la forza di cui ho bisogno per sapere che quello che sto facendo ne varrà sempre la pena, perché nonostante il risultato, il viaggio sarà stato fantastico, come sulle montagne russe, ma senz’altro un viaggio arricchente.

Quando tutto intorno a te è nero e tutto diventa troppo, a cosa pensi? qual è la tua foto?

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